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Nelle cassatelle, il gusto dolce di Agira

Ti prende per la gola con la sua cassatella e ti conquista con il suo profilo pittoresco.

Agira, piccolo borgo in provincia di Enna che diede i natali a Diodoro Siculo, il “padre della storia”, è famosa in tutta Italia per la sua buonissima cassatella, dolce a forma di luna a base di una tenera pasta frolla che custodisce un delizioso impasto fatto di cacao, mandorle tritate, farina di ceci, zucchero e scorza di limoni. Inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, la cassatella ha origini antiche che risentono certamente delle influenze della cultura spagnola. Nella sua versione più antica, oggi scomparsa, era chiamata pasticciotto e aveva una particolare forma circolare con un bottone al centro della parte superiore che ricordava un altro famoso dolce siciliano, le “minne di Sant’Agata”. La ricetta della cassatella è tramandata gelosamente di padre in figlio: segreti di una lunga e laboriosa preparazione per giungere a un’armonica combinazione di sapori che la rendono inconfondibile.
A novembre il paese dedica al suo dolce d’eccezione una sagra che richiama ogni anno tantissimi visitatori per gustare non solo questa specialità, ma anche altri piatti tipici locali come le nocatole, dolci a forma di stella ripieni di mandorle e ricoperti di glassa al gusto di sambuca; i croccantini di mandorla e di pistacchio; gli infasciatelli, leccornie tipiche del periodo natalizio con un ripieno di miele e mandorle; l’olio, il vino e i salumi della zona.

Se la cassatella è il cuore dolce di Agira, la sua suggestiva conformazione è l’abito della festa. Di origini antichissime – si pensa sia la prima città sicana della Sicilia –, si adagia sul monte Teja, dominando il lago Pozzillo. Regala un’immagine emozionante, un quadro al naturale composto da vicoli, chiesette, cortili e persino un castello, il Castello di Agira, di origini arabe, del quale restano la cinta muraria e le torri.

La storia e l’enogastronomia si legano alla forte devozione religiosa, come testimoniano le tante chiese presenti sul territorio, alcune antichissime. Da visitare la Chiesa di San Filippo con un prezioso archivio storico con oltre quattrocento pergamene del periodo XI-XVI sec., la Chiesa del Santissimo Salvatore che conserva l’Aron più antico d’Europa, l’armadio sacro che nella religione ebraica custodisce i rotoli della Torah; la Chiesa di San Pietro dove è possibile ammirare una bellissima Vergine con bambino e un trittico che raffigura la Madonna col Bambino, l’Annunciazione e la Natività; la Chiesa di Sant’Antonio Abate e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la più antica della città.

Il tuo punto vendita ad Agira (EN):
• EUROSPAR - piazza Europa, 12

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