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Linguaglossa tra pineta innevata e il battito dell’Etna

Quella sera la lava impetuosa la minacciava seriamente. In città tutti erano scappati, dimenticando sul suo povero letto una vecchietta paralitica. Disperata, si mise a pregare. Ed ecco apparirle Sant’Egidio, la aiutò ad alzarsi e la invitò ad andare a suonare le campane della chiesa per avvertire gli altri di fare ritorno. Radunati tutti, la vecchietta guarita riferì loro il messaggio che Sant’Egidio le aveva lasciato: em>“Collocate il mio bastone davanti alla lava e questa si fermerà!”. Di gran corsa scapparono a recuperare il bastone dalla statua e a muoverlo lungo il percorso della lava che, miracolosamente, si arrestò. Sant’Egidio da quel giorno divenne patrono di Linguaglossa e onorato con una grande festa il primo di settembre di ogni anno.

‘A Muntagna, come viene chiamato l’Etna, nei secoli ha forgiato il carattere degli abitanti dei paesi che sorgono lungo le sue pendici, li ha abituati ai suoi “sbalzi d’umore”. Linguaglossa, piccolo comune catanese posto nel suo versante Nord-Est, non fa eccezione.
Ma con lui il vulcano è stato più compiacente, circondandolo di una rigogliosa boscaglia che si colora di bianco in inverno e luccica di verde in estate.

Il territorio di Linguaglossa si estende fino alla sommità dell’Etna con la stazione sciistica di Piano Provenzana a 1800 metri di altezza: luogo ideale per praticare sport in estate, con le appassionanti escursioni di trekking, e in inverno con tutti gli sport sciistici, grazie alle sue quattro piste, una delle quali, omologata F.I.S. per slalom e slalom gigante, ha ospitato la Coppa Italia del 2001. Da lassù è possibile ammirare un panorama bellissimo con il Mar Jonio a Est e lo Stretto di Messina a Nord. La storia recente purtroppo annota la violentissima eruzione del 2002 che colpì drammaticamente Piano Provenzana, radendo al suolo diversi negozi di souvenir, due alberghi e colpendo alcuni impianti.

Oggi la zona cerca di ritornare al suo antico splendore, presentandosi come un’alternativa al versante opposto, di accezione più turistica. In base al periodo dell’anno è così possibile godere di una comoda passeggiata immersi nella Pineta di Linguaglossa o spingersi fino in cima alla montagna con mezzi appositi per fare escursioni lungo percorsi davvero spettacolari o dedicarsi allo sci di ogni tipo.

Costante tutto l’anno è invece il buon cibo con i piatti tipici della zona, da accompagnare con l’ottimo vino. Per un assaggio di tanta bontà, il 9 e 10 novembre a Linguaglossa si svolge la Festa di San Martino con appuntamenti folcloristici, come il “Palio delle Botti”, una gara ad ostacoli tra varie cantine ed enoteche etnee, e le degustazioni dei prodotti locali, dalle castagne alla polenta con salsiccia al vin brulè, al buon vino.

Il tuo punto vendita a Linguaglossa (CT):
• DESPAR - Via Francesco Messina, 60

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