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Il Castello Normanno di Adrano: la dominazione normanna tra imponenza e mistero

Gli scorci di vita nobiliare si accompagnano alle urla disperate di prigionieri sepolti vivi. Il Castello Normanno di Adrano è un luogo che ancora oggi ammalia con la sua imponenza e la sua storia, iniziata, si pensa, nel 1070. In quegli anni il Conte Ruggero I sottrasse infatti la città di Adrano al dominio degli Arabi e vi costruì un torrione come sistema di difesa per controllarne il territorio e proteggere il dominio della vicina Catania. Una torre-castello che con la sua altezza di oltre 33 metri sovrasta tutt’oggi il comune etneo, simbolo di magnificenza e seduzione: torrione isolato dalla doppia veste, all’esterno alte e severe mura, all’interno ambienti confortevoli e dotati di camini, nicchie e persino sistemi per la conduzione dell’acqua. Testimonianza di quella dominazione normanna così centrale nella storia della Sicilia ed emblema della tipica architettura dei donjons, in questo caso realizzato con la locale pietra lavica, il Castello di Adrano è stato abitato fino al XVII sec. da importanti famiglie siciliane, per poi essere usato come carcere ed infine essere abbandonato ad un lento declino fino alla seconda metà del ‘900 quando diventa sede del Museo archeologico. Cinque piani all’interno, ciascuno dei quali diviso in due grandi ambienti, tranne per il terzo che custodiva persino una cappella gentilizia. Ai soldati erano destinati i locali del piano terra, mentre il primo piano era adibito a sala di rappresentanza, alle residenze dei proprietari e della servitù infine erano dedicati i tre piani superiori. Nel XVI secolo un’importante modifica strutturale ne modificò l’aspetto con la costruzione di una cinta bastionata volta a nascondere il piano terra, a cui furono aggiunti quattro piccoli torrioni che diedero forma ad un sistema di difesa e di offesa più fortificato grazie anche al posizionamento di artiglierie sopra il terrazzo della cinta. È in questo periodo che parte del Castello fu destinata a prigione: all’interno del bastione furono infatti ricavati diversi pozzi adibiti a celle carcerarie dove i prigionieri venivano sepolti vivi, ricevendo cibo e acqua soltanto tramite apposite botole. Oggi il Castello Normanno è sede del Museo archeologico di Adrano che raccoglie alcune delle testimonianze più antiche e rare delle dominazioni principali del territorio a Ovest dell’Etna: visita obbligata per chi vuole conoscere un pezzo di storia siciliana e, attraverso questa, avvicinarsi agli usi e alle abitudini dei popoli che nei secoli hanno abitato l’Isola.

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